Maestro Tulku Gyatso

Tulku Gyatso Rinpoche

(1932 - 2011)

Il Venerabile Tulku Gyatso Rinpoche, nato in Tibet nel 1932; fu riconosciuto come la reincarnazione di Kelsang Namgyal celebre lama del collegio monastico Dzadrel Kantsen. Divenuto monaco all’età di 13 anni, Tulku Gyatso studiò al monastero di Bum Ning dove potè approfondire e completare lo studio di tutti i maggiori e più importanti testi sia dei Sutra che dei Tantra che lo resero un Maestro perfettamente qualificato.

Nel 1960 fu imprigionato dai cinesi e condannato ai lavori forzati per tre anni con la sola accusa di praticare il Dharma.
Rilasciato dopo 21 anni, nel 1982 si rifugiò in India presso il nuovo monastero di Sera Je, rifondato nel Karnataka, dove nel 1994 ottenne il titolo di Gheshe, Maestro perfettamente qualificato nell’esposizione di Sutra e Tantra. Dopo aver perfezionato le sue conoscenze nelle 4 classi dei Tantra nel monastero di Ghiume, rientra a Sera Je per proseguire l’insegnamento e trasmettere la sua esperienza di maestro spirituale, realizzando il desiderio del Dalai Lama.

E’ arrivato in Italia dal 2000 su indicazione di S.S. il Dalai Lama e Lama Zopa Rinpoche, ed è stato Maestro residente del Centro Ewam fino alla sua morte. Molto conosciuto nel suo monastero per la capacità di spiegare i testi ed offrire efficaci consigli sulla pratica, oltre che nel dare efficaci consigli sia sulla salute che su altri aspetti pratici che, uniti alla sua profonda gentilezza, umiltà e saggezza, hanno conquistato il cuore di numerosi discepoli in tutta Italia.

Ha lasciato il corpo il 23 novembre 2011 nel Gompa del Centro Ewam davanti ai suoi discepoli. Inoltre il suo corpo è rimasto nel Gompa 9 giorni senza decomporsi e senza alcun odore, dimostrando così le sue alte realizzazioni. In tutti questi giorni è stato possibile meditare accanto a lui, e nella stanza si sentiva un tenue profumo di rose.

Ogni mattina gli assistenti di Tulku Ghiatso controllavano lo stato del corpo mettendo del burro solido sul suo cuore: se era ancora in meditazione il burro si sarebbe sciolto con una certa velocità, altrimenti più lentamente. Perché se la mente è ancora nel cuore in meditazione c’è un pò di calore in quella zona. Era necessario fare questo test, perché appena Tulku avrebbe interrotto la meditazione il corpo si sarebbe decomposto molto velocemente e si sarebbero dovuti chiamare velocemente per motivi igienici chi si occupa di questo.
Il suo corpo alla fine della meditazione è stato portato in India al suo monastero e poi cremato con tutti gli onori. Quando la cassa è stata aperta il suo corpo non era minimamente decomposto.

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