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 Shiné è il nome tibetano per la meditazione
Shamata (in sanscrito), una disciplina meditativa insegnata dal Buddha
Shakyamuni per sviluppare calma e stabilità mentale. E' una tecnica che
favorisce lo sviluppo della capacità di attenzione a livelli sempre più
raffinati: coltiviamo infatti la presenza mentale prestando continuamente
attenzione ad un oggetto di concentrazione.
Durante le sedute partiamo da un semplice
rilassamento psicofisico, per poi portare l'attenzione focalizzata al respiro,
mantenendo la consapevolezza dell'inspirazione e dell'espirazione, e delle
sensazioni fisiche collegate a questo atto fisiologico vitale. Impariamo a
calmare la mente distratta che insegue senza sosta pensieri di attaccamento e
avversione, e impariamo a lasciar andare e a non coltivare progetti,
preoccupazioni, e stati mentali che agitano la nostra mente. Naturalmente
tutto questo non è facile, ma con la pratica è possibile cominciare a dimorare
nel "qui ed ora", in quello spazio pacificato che sperimentiamo quando
si rompe la catena dei pensieri compulsivi. Se non alimentiamo questa catena
con le nostre attitudini di attaccamento e avversione, e cominciamo ad accettare
semplicemente quello che c'è in questo momento, evitiamo di alimentare i
conflitti interni. All'inizio la nostra percezione può essere quella di un
incremento dei pensieri disturbanti, ma in realtà diventiamo semplicemente
consapevoli della nostra agitazione mentale, cosa che prima in parte ci sfuggiva.
Perseverando nella pratica il flusso dei pensieri compulsivi comincia a
rallentare, le tensioni a sciogliersi, e si creano degli spazi di nuda percezione, qui ed ora, non disturbata da proiezioni nel passato o futuro.
In questo modo vengono attivate le nostre
risorse interne e si generano stati di benessere psicofisico caratterizzati da
calma e lucidità mentale. Sperimentiamo finalmente il piacere della
meditazione, quello che Lama Yeshe esortava a gustare quando incitava gli
studenti con la sua tipica espressione "taste the chocolate (assaggiate il
cioccolato)!"
Shiné ci apre le porte della meditazione e ci
insegna a coltivare quello stato che i moderni scienziati cognitivi definiscono
in questo modo: uno stato di presenza consapevole, capace di sviluppare la
coscienza globale di sé, cioé quello stato di coscienza che permette
all'individuo di auto-percepirsi come un'unità funzionale in contatto con ogni
sua parte (mente, corpo, emozioni ....), ovvero la sensazione di esistere nel
qui e ora.
Shiné è non solo una disciplina che permette
di raggiungere livelli di realizzazione molto elevati, ma è anche una pratica
fondamentale, che crea le basi per cimentarci con successo in altre forme di
meditazione più complesse come vipassana e tantra. Due martedì al mese, alle 20.30, meditazioni guidate da Paolo Mori, Perla Gianni, Leopolda Mazzei.

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